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L'edificio, che sussiste ancora con tutto l'arredamento sacro, conserva nella parte esterna le graziose caratteristiche della chiesa de XII secolo.

Notizie del castello si ritrovano in molte vecchie pubblicazioni (Carocci, Repetti, Torrigiani ecc.). Dice il Manni che "de' Quaratesi e' nota la provenienza da Quarate, castello circa sei miglia fuori porta san Nicolo' nel piviere dell'Antella e che si tiene che fusse di libera signoria e dominio di essa famiglia Quaratesi, onde presero il cognome".

Ivi dimoro' sovente quel messer Castello di Bernardo Quaratesi gran protettore di chiese e monasteri, che copri' tutte le cariche nella Repubblica, ed erogo' 100.000 fiorini d'oro nell'edificare la chiesa di San Miniato a Firenze, dopo il rifiuto avuto dagli operai di Santa Croce di apporre il suo stemma sulla facciata di questa chiesa alla quale aveva gia' posto mano.

"LA PERGAMENA"

Qualche anno fa, nel restaurare il vecchio portone di accesso di questo palagio, rimasto tuttora com'era nel '500, cadde una scheggia di legno con una piccola pergamena chiusa ad ali di farfalla, ove si legge:

"Questa porta fecione fare madonna Oretta et madonna Camilla figliuole di Andrea Quaratesi l'anno 1523 del mese di septembre quando fuggirno la mora a Quarate (prob. una delle famigerate pestilenze che colpirono  anche Firenze). Lavorolla mastro Battista legnaiuolo a Monte (cioe' il falegname del monte sovrastante, Monte Masso), et e' la porta d'olmo" (l'olmo era considerato albero sacro e pertanto protettore).

 

I PROPRIETARI

 

Nel 1534 il castello di Quarate passo' ad un'altra delle primarie famiglie fiorentine: a Guido di Luigi Serzelli, poi Bardi Serzelli, e di poi , nel 1833 troviamo che la proprieta' era passata a dei Bartolini del luogo, dai quali passo' nel 1847 ai marchesi Viviani Della Robbia per acquisto effettuatone dal marchese Carlo.

Con notifica del 29 maggio 1913 al marchese Luigi Viviani Della Robbia il Ministero della Pubblica Istruzione ha dichiarato i resti dell'antico castello di Quarate "di notevole interesse storico" , ai sensi della legge 20 giugno 1909, n 364.

L'attuale proprietario, il  marchese Bernardo Viviani Della Robbia, con il restauro effettuato negli anni 1972-75 ha riportato il castello al suo antico stato.-

 

IL CASTELLO "OGGI"

 

 

             La corte interna            La Torre con il secolare olivo          Il gazebo

 

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2002 LUCA VIVIANI DELLA ROBBIA

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